L'assaggio: Lucy de Il Conte Gelo

Ritorno nel birrificio IL CONTE GELO di Vigevano per assaggiare un'altra loro creazione: Lucy. Immagine presa dal sito del birrifici...

martedì 22 maggio 2018

L'assaggio: Lucy de Il Conte Gelo

Ritorno nel birrificio IL CONTE GELO di Vigevano per assaggiare un'altra loro creazione: Lucy.
Immagine presa dal sito del birrificio

Come per i precedenti assaggi, parto dalle informazioni riportate in etichetta:
è una Witbier, il grado alcolico è del 4,7%, 11,7 Plato e 17 IBU.
La lista ingredienti è composta da acqua, malto d'orzo, frumento, malto di segale, luppolo, lievito, lemon grass, bucce d'arancia e coriandolo.
Dismessa la lettura dell'etichetta, mi appresto a stappare, ammirare, annusare e degustare.
Il colore è paglierini, opaco, si vede che non è filtrata; versandola, produce molta schiuma, che rimane persistente nel bicchiere.
Il profumo è fruttato, più precisamente agrumato (ma c'era da aspettarselo, visti gli ingredienti), si sentono poco il luppolo e il malto.
Il sapore è fresco ed aspro; conferma ciò che si sentiva a naso: gli agrumi risaltano ed il luppolo c'è ma non è preponderante. Ha una frizzantezza intensa ma che "non sale nel naso" e quiindi è molto piacevole. Aroma, gusto e frizzantezza, la rendono una birra molto estiva.
Leggendo gli ingredienti ci si aspetterebbe che le bucce d'arancia contribuiscano a rafforzare l'amaro del luppolo, ed invece rafforzano la parte fruttata del bouquet di aromi.

L'ho abbinata ad un piatto di noodles con le verdure, badando che fossero non troppo speziati, per non rischiare di bruciarmi le papille, e devo dire che è stata un buona scelta. Credo che in genere, piatti vegetariani delicati, carni bianche o pesce, possano essere un buon abbinamento per questa birra. Ma, dato il gusto e la frizzantezza, può benissimo essere gustata anche in compagnia nel dopo cena, magari su qualche lungomare o addirittura in spiaggia

Per me, senza dubbio, questa birra è promossa a pieni voti!

mercoledì 2 maggio 2018

Bloody Beer

Se lo facessero anche da noi, io sarei a rischio dissanguamento.
Di cosa sto parlando? Sto parlando dell'iniziativa promossa dal Gulf Coast Regional Blood Center in collaborazione con il birrificio Saint Arnold, entrambi di Huston.
Chiunque avesse avuto almeno 21 anni e fosse andato al Blood Center per donare il sangue, avrebbe ricevuto un buono per una birra al Saint Arnold Brewery. Lo scambio mi pare equo, infatti, per una sacca di sangue (circa mezzo litro), ti donano una pinta di birra (sempre circa mezzo litro).
E poi, hanno pensato a tutto! Infatti dopo la donazione può capitare di sentirsi deboli e, per non rischiare troppo, si è stabilito che i prelievi avvenissero tra gennaio e febbraio, mentre le pinte potevano essere riscosse da marzo.
Certo, se li avessero fatti bere prima della donazione, gli eventuali riceventi si sarebbero svegliati più allegri dall'operazione!