L'assaggio: Lucy de Il Conte Gelo

Ritorno nel birrificio IL CONTE GELO di Vigevano per assaggiare un'altra loro creazione: Lucy. Immagine presa dal sito del birrifici...

domenica 18 marzo 2018

Birra: com'è fatta

Com'è composta una birra? quali sono i suoi ingredienti?
Ci devono essere un minimo di tre ingredienti per la Cervogia (vedi post precedente), fino a cinque, per quelle aromatizzate.
Si, ma quali sono?
Malto, Lievito, Acqua, Luppolo, Altri ingredienti aromatizzanti.

L'ingrediente in maggior quantità è sicuramente l'acqua.
So che sembra esagerato dirlo, ma la scelta dell'acqua è fondamentale per il sapore finale della birra. La quantità di minerali all'interno dell'acqua, darà sapori più o meno sapidi, più o meno marcati e la renderà più o meno "dura". In base al tipo di birra che si vuole ottenere, bisognerebbe quindi scegliere il tipo di acqua che si utilizzerà per la produzione.
Pensate che stia esagerando? beh, sappiate che alcune multinazionali, di quelle che hanno impianti di produzione sparsi per il mondo, arrivano a produrre la birra facendosi l'acqua in casa; sì, si producono l'acqua! Come? utilizzando acqua distillata (ossia pura, H2O e basta) ed aggiungendo la miscela di minerali che serve alla produzione. Questo ha due vantaggi: il primo è che si ha la certezza di un'acqua non contaminata e con le giuste caratteristiche per la produzione; il secondo è che, in qualunque parte del mondo vi troviate, avrete la certezza che quella determinata birra abbia sempre lo stesso sapore.

L'ingrediente più importante è invece il malto.
Il malto è un lavorato, ricavato dai cereali, e può essere fatto a partire da diverse piante. Genericamente, il più utilizzato è l'orzo, ma si utilizzano anche frumento, farro, segale e avena per birre speciali. i cereali contengono un enzima che permette di trasformare gli amidi in zuccheri, basilari per la fermentazione. Il procedimento tramite cui il cereale viene trasformato in malto è detto maltazione. Fondamentalmente, si immerge il cereale in acqua per permettere una germinazione controllata, la quale avvierà il processo di trasformazione degli amidi in zuccheri da parte degli enzimi.

Il lievito è l'ingrediente che trasforma il malto in birra.
O meglio, il lievito, aggiunto a malto e acqua, trasforma il composto in Cervogia, alla quale si aggiungerà il luppolo per avere la birra.
Il lievito è un tipo di fungo che utilizza i malti per nutrirsi e svilupparsi, trasformandoli e dando vita alla fermentazione. In una prima fase, il lievito scinde gli zuccheri disaccaridi (il malto) per poi, in una seconda fase, trasformare gli zuccheri semplici (o monosaccaridi, come fruttosio e glucosio) in alcol etilico e anidride carbonica. Finite queste operazioni, il lievito interrompe la sua azione e "va a riposare" sul fondo, creando quei depositi che tutti vediamo nelle birre crude non filtrate.
Ci sono diversi tipi di lieviti che vengono usati in base al tipo di fermentazione (alta o bassa) di cui le varie qualità di birra hanno bisogno.

Ed eccoci al luppolo, l'ingrediente fondamentale per il sapore amaricante della birra.
Il luppolo è un rampicante coltivato un po' ovunque nella fascia temperata. si utilizzano le infiorescenze essiccate della femmina (come per la marijuana!).
Il tipico sapore amaro è dato dalle resine contenute nel fiore. Il gusto amaro varia da birra a birra proprio grazie alla quantità di luppolo inserita durante la preparazione; e questo grado di amaro si misura in IBU (international bitternes units - unità internazionali di amarezza). Il luppolo agisce non solo sull'amarezza ma, nelle sue oltre 300 varietà, riesce  dare anche note più o meno fruttate e speziate. Ha anche proprietà battericide, diventando così un eccellente conservante naturale. agisce anche sulla persistenza della spuma grazie ai suoi polifenoli, a cui si riconoscono anche proprietà antitumorali.

Ultimi ma non ultimi, gli ingredienti aromatizzanti.
Qui tutto è in mano all'abilità e alla fantasia del birraio. In questa categoria rientrano tutti quegli ingredienti non indispensabili alla riuscita di una buona birra, ma che sono comunque fortemente caratterizzanti per poterla rendere speciale. Tipiche sono le birre belghe aromatizzate con la frutta, o quelle natalizie a base di zenzero. Insomma, se un aroma si abbina bene alla birra, perché non usarlo? Un esempio nostrano è dato dalle "Regionali" della Moretti in cui si possono trovare mirtilli, fichi d'india, mele e altri aromi ancora. O come la Pietra, birra della Corsica, preparata con aggiunta di farina di castagne.

Ecco, direi che ora sapete quello che bevete!

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