L'assaggio: Lucy de Il Conte Gelo

Ritorno nel birrificio IL CONTE GELO di Vigevano per assaggiare un'altra loro creazione: Lucy. Immagine presa dal sito del birrifici...

lunedì 30 aprile 2018

Birra senza luppolo. Di cosa si tratta?

Ultimamente ho sentito parlare di una nuova ricetta per produrre una birra senza l'utilizzo dei luppoli. La prima cosa che mi sono detto è "nuova ricetta un par di balle! La birra senza luppolo non è altro che la Cervogia medievale".
Potevo fermarmi qui: ormai chiunque navighi su internet non ha più il tempo di leggere, si ferma ai titoli ed emette un giudizio, convinto di avere la ragione dalla sua; ma io ho un brutto vizio: mi piace approfondire ciò che mi incuriosisce, e allora sono andato avanti nel cercare di capire di cosa si trattasse.
Immagine tratta dal sito oktoberfest.it

Fondamentalmente, la birra senza luppolo, sarà una birra con lieviti OGM che aiuteranno a dare i caratteristici aromi luppolati amaricanti, senza bisogno di utilizzare il luppolo vero e proprio.
Ok, ma perché dovrebbero essere utilizzati questi lieviti, se tanto col luppolo si ottengono i medesimi risultati, se non addirittura risultati migliori? Perché il luppolo è l'ingrediente col maggior impatto economico ed ambientale, tra quelli utilizzati per produrre la birra. Infatti il luppolo può costare fino a 100€ al Kg. La produzione su larga scala del luppolo, come di qualsiasi altra pianta, necessita di consumo di suolo, utilizzo di prodotti di sintesi per l'agricoltura (pesticidi, erbicidi, concimi...), tanta acqua e manodopera; tutte spese che andrebbero ad annullarsi, se si utilizzassero questi lieviti OGM, con ricadute favorevoli sull'impatto ambientale e sul costo della birra.

Ma ci sono due cose da tenere in conto.
Primo: l'utilizzo dei lieviti OGM. Ancora questi lieviti sono sperimentali e quindi non utilizzabili su larga scala; inoltre la legge italiana indica chiaramente che la birra è quella bevanda prodotta con acqua, malto, lievito, eventuali aromi E LUPPOLO quindi, se manca il luppolo, per legge non si può parlare di birra.
Secondo: il sapore. Siamo proprio sicuri che questi lieviti possano sostituire degnamente gli aromi dei luppoli? Esistono centinaia di varietà di luppolo, ognuna col proprio caratteristico tono di amaro e col proprio caratteristico bouquet di aromi; se poi si conta quante birre vengono prodotte utilizzando mix di vari luppoli, possiamo ben capire che ci vorrebbero centinaia di varianti di lievito per ottenere le centinaia di varianti di sapore dei luppoli. Sarebbe possibile farlo? e, se si, sarebbe comunque ancora un vantaggio dover produrre tutti questi lieviti, anziché utilizzare direttamente i luppoli?

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