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| Immagine presa dal sito del produttore |
Il colore è chiaro, tra il paglierino e il dorato, è leggermente opaca e con leggeri depositi sul fondo della bottiglia (effetto dovuto al fatto che non sia filtrata).
La schiuma è densa ma poco persistente.
Ha un profumo di campagna: sa di erba e aromi. Il timo si sente subito e tende a prevalere sugli altri aromi.
Ha una frizzantezza non troppo marcata, con bollicine fini che, anche se la bevi in fretta, poi non ti frizza il naso (si, a me le bevande troppo frizzanti fanno questo effetto: sento il frizzante nel naso e mi infastidisce!)
All'assaggio è poco amaricata; è fresca e morbida al palato. Dopo qualche istante arriva il sapore del timo, molto marcato e piuttosto persistente in bocca.
La trovo buona e particolare ma, se bevuta da sola, fuori pasto, rischia di stancare in fretta perché il timo è proprio predominante. Invece se accompagna un pasto, può dare quel sapore in più che, invece, rende più piacevole lo stare a tavola.
Personalmente la abbinerei a sapori non troppo decisi per permetterle di esprimere tutto il suo aroma e di "condire" il pasto direttamente in bocca. Un piatto vegetariano, una torta salata o delle carni bianche: credo siano questi, i sapori più indicati per questa birra.

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