Ieri non avevo voglia di cucinare, quindi ho deciso di andare a mangiare in una sagra. Senza guardare il programma, mi è capitata tra le mani, la locandina di GOLOSARIA, manifestazione del gusto itinerante tra Casale Monferrato, Milano e Padova. Ieri era il secondo ed ultimo giorno per Casale.
C'ero già stato in altre edizioni e mi ero sempre trovato bene, sia nel mangiare che nel bere.
Il tutto si è svolto all'interno delle corti del castello medievale di Casale, stupenda location; guardandomi attorno noto subito che, assieme agli stand di Street food, ci sono anche un buon numero di birrifici artigianali, utilissimi per accompagnare le varie cibarie. Dopo un primo sopralluogo, ne conto 10, ma poi mi accorgo che sono 11. Tanto meglio.
Dimentico di aver fame e mi avvicino al primo dei birrifici: si tratta di "A Tutto Malto", birrificio artigianale di Gallarate (VA). Parlando coi proprietari, scopro che il birrificio è una sorta di "effetto collaterale dl ristorante che si trova accanto: il proprietario del ristorante è infatti il figlio dei due mastri birrai che hanno deciso di sostenere ed arricchire l'offerta del ristorante del figlio con una sana annaffiata di malto fermentato. Sbircio la carta delle birre e mi soffermo sulla ALE LANDER, una scottish ale da 5,5%. Il nome richiama il più famoso HIGHLANDER, abitante delle Highland, nel nord della scozia. Ma da quelle parti si usa più il Whisky che la birra (che comunque scorre anch'essa a fiumi!) e infatti mi viene raccontato che il sapore leggermente affumicato della birra proviene dalla lavorazione dei grani, che vengono tostati nello stesso modo dei whisky torbati (avete presente il Laphroaig, il Lagavulin, l'Ardbeg...) e, a quel punto, non potevo far altro che prenderne una pinta ed assaggiarla. Ecco, forse avrei dovuto evitare di prendere una media, visto che l'idea era di assaggiare in vari stand, però da fan dei torbati, non ho saputo resistere!
La birra, di colore ramato rosso-arancio leggermente opaca, merita davvero e il gusto affumicato, seppur percepibile, non è preponderante e permette di sentire bene anche gli altri aromi nel bicchiere. La ALE ANDER ha una bella schiuma densa e persistente che rimane sulle pareti del bicchiere e sui baffi i maniera piacevole. L'avrei abbinata a dei sapori forti (non è adatta ai gusti delicati) ma non avevo tempo e quindi, complice mia moglie che continuava a dirmi "bevi che ci sono altre spine da provare!", ho finito la prima media e mi sono diretto ad un altro birrificio.
La seconda tappa era dedicata a "Il Conte Gelo", un laboratorio artigianale con vendita diretta al pubblico a Vigevano (PV). Qui ho puntato su una piccola, memore del fatto che non sarebbe stata l'ultima ma, di nuovo, credo di aver commesso un piccolo errore di valutazione: ho infatti deciso di assaggiare la LAVALANGA, birra con contenuto alcolico di 9,5%. In quella piccola c'era più alcol che in una normale media. E vabbè. Allo stand c'erano otto diverse birre e LAVALANGA era presentata con la frase "In cima ad ogni vetta si è sull'orlo dell'abisso" quindi avrei dovuto subodorare il fatto che fosse un bicchiere pericoloso, quello che stavo stringendo in mano. Ma io adoro questo tipo di rischi. Voi no? Si tratta di una Belgian Tripel dal colore dorato, che si fa bere molto volentieri nonostante l'importanza alcolica, e questo potrebbe essere un difetto, perché ci metti un attimo ad ordinarti un paio di medie e ritrovarti a conversare amabilmente con lo Yeti! Ma se non sei uno sprovveduto, riesci a gestirla bene e alla fine, merita proprio!
Con la moglie sempre dietro che incitava agli assaggi, decido di passare ad un terzo stand, quello della "Birreria Artigianale Vallecellio" di Borgosesia (VC). Anche qui la scelta di bottiglie è ampia, mentre per le spine, si può scegliere tra una birra con castagne ed una con riso. Siccome loro sono della provincia di Vercelli, famosa per le risaie e le zanzare, decido di assaggiare la RISO, una birra bianca cruda, con aggiunta di riso arborio e scorze d'arancia amara. Nonostante il luppolo e l'arancia amara, il gusto è molto dolce e, complici i pochi 4,5%, questo bicchiere scende in gola con una facilità incredibile. Si tratta di una birra molto dissetante e facile da bere, ottima per chi si approccia per la prima volta alle birre artigianali, ma anche alle birre in generale. Per dire, mia moglie che non apprezza i sapori amari, era felice di poter bere quella birra con me. Attenzione, questa cosa che la RISO possa piacere anche ai non amanti della birra, è tutt'altro che una pecca, anzi, permette di far avvicinare a questo fantastico mondo anche i più scettici!
Ormai in condizioni precarie, mi avvicino a quello che decido essere il mio ultimo stand per la giornata: si tratta del "Bad Guy", birrificio artigianale molto Rock di Pavia. Mi sono messo davanti alla spina e ho detto al barbuto che c'era dietro "Vorrei quattro birre: tre in bottiglia e una alla spina. mi fido di te". Lui mi ha guardato, mi ha sorriso, ha risposto "Fai male a fidarti di me" e poi mi ha servito una SPAVENTAPASSERI, birra chiara, paglierina, molto estiva da 4,8%. Composta da frumento e malto d'orzo ed aromatizzata con coriandolo e buccia di arancia amara, è una birra molto facile da bere; troppo, per le condizioni in cui versavo in quel momento. Il birraio aveva ragione, non dovevo fidarmi di lui, perché prima di farmi bere la spaventapasseri, mi ha fatto assaggiare anche la FOXY LADY, di cui purtroppo ricordo poco (ma è una delle tre bottiglie che ho preso, quindi potrò riassaggiarla e ne parlerò meglio più avanti!). Ricordo solo che, al naso, sapeva di legno e canapa (aroma molto simile a quello del luppolo) e al gusto era più intensa della SPAVENTAPASSERI e meno facile da bere "al volo" ma comunque molto apprezzata dalle mie papille. e i suoi 5,5% mi hanno permesso di berla con facilità.
Ricordo poco altro di questa giornata, ma so che sono tornato a casa (guidava mia moglie) con tredici bottiglie diverse da assaggiare e di cui parlerò più approfonditamente in futuro. Ho solo commesso un grosso errore: mi sono dimenticato di mangiare, ed ho affrontato la giornata a stomaco vuoto.
Don't try this at home!
Nessun commento:
Posta un commento